Segue l'articolo scritto da una partecipante del torneo:
L'aria scaldata sotto i raggi del sole decise di accompagnare le nostre due squadre, iscritte al torneo dei Dark Hawk, anche durante il percorso.
Appena arrivati, con ASG e borracce alla mano, abbiamo alzato la testa verso l'alto per guardare quelle splendide montagne che incorniciavano il campo, così tanto rigogliose di vegetazione quanto ripide che, a breve, sarebbero diventate teatro della nostra nuova sfida.
Ancora oggi, a gara conclusa, devo dire che la scelta degli organizzatori di dare un carattere fisico e realistico alla competizione ha messo in luce più le doti del soldato che quelle del softgunner, ed è questa sfida che ci ha invogliati ad avvicinarci a Vittorio Veneto la mattina del 04 Maggio per intraprendere una missione di salvataggio.
In tal senso le nostre due squadre partecipanti ricordano: la prima salita mozzafiato e non per il panorama, del primo obj; l'astuta idea di dover ricercare le informazioni, per poter proseguire il gioco, sui cecchini senza comunque sapere quanti obj li separassero dalla fine; il campo minato, fatto da una fitta rete di fili alti 40 cm, che li ha decimati; ma soprattutto l'alto volume di fuoco che hanno reso questa sfida ricca di emozioni e davvero realistica.
I due piloti oggetto del salvataggio (per dovere di cronaca Io e Piero) ricordano senz'altro il test che hanno sostenuto su cartografia, simbologia NATO e il riconoscimento delle mimetiche e le ore di studio che lo hanno preceduto; l'attacco al bunker, armati con una sola pistola, che si concludeva con la simulazione della loro cattura; il bunker stesso, che potrei quasi definire un'opera d'arte architettonica fatta di rami intrecciati e pietra, in cui hanno aspettato, barricati nel sistema ARF, l'arrivo della loro rispettiva squadra speciale di salvattaggio. Io, in particolare, ricordo l'esfiltrazione finale: per la prima volta ho provato l'emozione di dover evitare del tutto i cecchini buttandomi a capofitto dentro ogni cespuglio che incontravo per evitare di essere colpita e far perdere punti preziosi alla squadra.
Un grazie ancora da parte di tutti i Gauntlet ai Dark Hawk per averci dato l'occasione di partecipare ad un torneo organizzato fin nei dettagli ed immerso in un' ambientazione suggestiva che ci ha permesso, tra i suoi colori, di passare una giornata memorabile.
Ilaria/Sky di Vicenza - Gauntlet















